Economia circolare: cos’è?

A partire dalla seconda rivoluzione industriale ci siamo trasformati sempre più in una società di massa, che poi con l’andare del tempo si è trasformata in una società di consumo.

Fino ad ora il nostro concetto di economia è stato “produci-consuma-smaltisci“. Ci siamo ora accorti però che tale modello economico non può più andare bene.
Facciamola semplice siamo sommersi e soffocati dai rifiuti, in media si stima che ogni essere umano sulla terra produca all’incirca 1 tonnellata di plastica all’anno, che moltiplicata e fatti gli opportuni aggiustamenti si trasformano in quasi 8 miliardi di tonnellate di rifiuti annui.

La soluzione

La soluzione a tutto ciò e l’instaurazione di un’economia circolare che sia in grado di produrre il minor scarto possibile.
Tale economia infatti non ha come ultimo passaggio il rifiuto ma il riciclo dei materiali che sono stati usati per il prodotto precedente.
L’obbiettivo europeo è quello di instaurare un’ economia di questo tipo entro il 2020.

Su quali concetti si basa?

L’economia si basa sull’obbiettivo di creare il minor numero possibile di rifiuti e riciclare il più possibile i materiali che verrebbero scartati.
La prima innovazione di questa economia sta proprio nel primo step: la produzione dei prodotti infatti deve essere fatta con dei materiali che una volta finito il loro lavoro possano essere facilmente riciclati e riutilizzati per altri scopi.

Di certo questa “conversione” all’economia circolare non è semplice e c’è bisogno che tutti si impegnino per avvalorare questa causa: dalle aziende con nuovi cicli di produzione ai singoli utilizzatori che avranno il dovere di smaltire nel modo corretto i prodotti di scarto.

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